Tutti desideriamo una casa pulita, ma perché non prendere in considerazione di avere anche la luce pulita? L’energia elettrica è un elemento fondamentale delle nostre vite, in casa e al lavoro. Per uno stile di vita rispettoso dell’ambiente, si può finalmente scegliere un’energia pulita, proveniente da fonti rinnovabili. E’ un gesto semplice, che trasforma una necessità quotidiana in un messaggio positivo verso il mondo.

Come ogni grande innovazione, anche l’energia pulita apre mille domande: con dieci anni di esperienza come operatore nell’energia rinnovabile, prima per le aziende e ora anche per i privati, LifeGate è l’interlocutore giusto per rispondere a ogni nostro dubbio e curiosità. Ecco raccolte le dieci domande che gli esperti di LifeGate hanno ricevuto più spesso e le loro risposte per il blog di Helpling.

1. Per far arrivare energia pulita a casa, servono lavori specifici?

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No, non servono né lavori edili, né interventi al contatore, perché la scelta di avere solo energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili incide a monte, nel punto in cui l’energia viene immessa nella rete, e non a valle, cioè presso la casa o l’ufficio dell’utente finale. Nessuna preoccupazione, quindi: non si subiscono né distacchi, né interruzioni di servizio, né blackout, né visite a casa o in ufficio di operai con caschetti e cacciaviti!

2. Se la rete è la stessa, come si garantisce che l’energia consumata sia proprio quella proveniente da fonti rinnovabili?

Per questo interviene la certificazione GO (Garanzia d’Origine): il tuo esatto consumo sarà coperto da impianti rinnovabili situati in Italia. Fare due reti diverse sarebbe inutile: l’elettricità è un flusso di elettroni, non è come l’acqua che diventa sporca se si mischia con quella già sporca. Non esisterà mai una rete “parallela” per l’energia rinnovabile: la rete è unica, ma cambia dove e quanta energia viene prodotta. Passando all’energia pulita, si acquisiscono i certificati di Garanzia d’Origine del GSE (Gestore nazionale dei servizi elettrici) che assicurano la produzione esclusivamente da impianti italiani eolici, idroelettrici e solari e che si annullano via via con i tuoi consumi. C’è, quindi, un’esatta corrispondenza tra l’energia da te consumata e quella prodotta da quegli impianti.

3. In che modo questo è un valore aggiunto per il Paese e per le fonti rinnovabili in Italia?

E’ molto semplice: più persone e aziende sceglieranno la propria energia da produttori e fornitori 100% rinnovabili, più impianti saranno necessari per produrla. E l’energia rinnovabile diventerà sempre più forte.

4. Avere energia 100% rinnovabile costa di più, oppure ci saranno risparmi in bolletta?

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La componente energia pesa solo per il 40% della bolletta finale: è in questa quota che i diversi operatori hanno possibilità di “manovra”. Il restante 60% è composto da costi fissi uguali per tutti. Il prezzo dell’energia rinnovabile in Italia è ancora fluttuante, ma è sicuramente in linea con il mercato ed è attualmente concorrenziale con i principali operatori, anche e soprattutto di quelli che trattano energia “sporca” proveniente da combustibili fossili. Allo stato attuale, la stragrande maggioranza di coloro che cambiano operatore, ottiene un risparmio rispetto al vecchio fornitore.

5. Ci sono problemi a cambiare utenza?

No, i vecchi fornitori non possono assolutamente ostacolare o interrompere il passaggio o decidere di non fornire assistenza dove necessario. In ogni caso l’operatore di rete per la trasmissione dell’energia elettrica rimane Terna. Per legge, gestore, produttori e fornitori sono aziende separate: ognuno fa la propria parte e tutti insieme danno energia alle persone e alle aziende.

6. Il servizio è raggiungibile ovunque?

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Sì, dal centro città alla casa al mare fino ai più remoti paesini di montagna: l’energia rinnovabile ti raggiunge ovunque perché entra nella stessa rete elettrica nazionale che già arriva nelle case e negli uffici di tutti. Per questo non è necessario indicare il Cap al momento dell’attivazione.

7. Posso far leggere la mia bolletta per valutare costi occulti e l’opportunità di cambiare fornitore?

Le bollette di alcuni operatori sono effettivamente molto complesse. Per analizzarne le voci, l’ideale è rivolgersi al fornitore, che è tenuto a dare tutte le spiegazioni del caso. Oppure, potreste raccogliere maggiori informazioni sul tema attraverso una fonte ufficiale: l’Autorità per l’energia elettrica ha pubblicato online un intero atlante del consumatore”, con tutte le risposte su ogni voce della bolletta.

8. Ho già un impianto fotovoltaico sul tetto, posso cambiare operatore?

Avere impianti fotovoltaici non comporta alcun tipo di vincolo tecnico o contrattuale che impedisca di cambiare fornitore. Gli impianti di produzione fotovoltaici sono soggetti a contratti o convenzioni con soggetti diversi dal fornitore di energia, quindi la vendita di energia in rete e qualsiasi tipo di incentivo sono indipendenti dal contratto di fornitura elettrica. Passando a LifeGate, per esempio, si fa in modo di rendere pulita anche la parte di energia non prodotta con il fotovoltaico: gli 800mila italiani che hanno un tetto fotovoltaico potrebbero esser ancor più interessati a rendere rinnovabile anche la quota restante di bolletta elettrica, perché completa a tutto tondo il loro ottimo spirito di iniziativa!

9. Anche le centrali energetiche da fonti rinnovabili inquinano o hanno un impatto sull’ambiente?

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Rispetto a una centrale a carbone, a un inceneritore riconvertito o a una centrale termoelettrica che brucia oli esausti… ovviamente non c’è paragone! Secondo studi del Politecnico di Torino, una centrale termoelettrica standard genera trenta volte più CO2 di un impianto di turbine eoliche. Naturalmente qualsiasi struttura ha un impatto ambientale o paesaggistico, ma lo si può ridurre e compensare. Per legge, comunque, è sempre richiesta una valutazione di impatto ambientale: gli impianti che sfruttano le nuove energie rinnovabili (il mini-idro, l’eolico, l’eolico integrato in architettura e il fotovoltaico) hanno di per sé un impatto incomparabilmente minore di qualsiasi centrale convenzionale o nucleare. LifeGate, inoltre, non solo fornisce energia rinnovabile e prodotta in Italia, ma compensa le emissioni di CO2 dovute agli impianti, al dispacciamento e alle operazioni con il progetto “Impatto Zero”: la gestione di interventi di creazione e tutela di foreste in crescita e lo sviluppo di progetti di efficienza energetica.

10. A conti fatti, perché scegliere l’energia da fonti rinnovabili?

Semplicemente perché permette di trasformare una necessità che accompagna praticamente ogni momento della giornata (l’energia elettrica) in un’opportunità di agire in modo concreto nel rispetto dell’ambiente e in un messaggio positivo per un’evoluzione e una crescita più sostenibile.

LifeGate è un fornitore di energia italiano la cui missione è promuovere la sostenibilità. L’energia LifeGate è al 100% italiana, proveniente da fonti rinnovabili e le cui emissioni di CO2 sono compensate con il progetto Impatto Zero®. Informati, la tua scelta promuove un ambiente più pulito.

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